Cassazione n. 12345/2024: nuovo orientamento sull’assegno divorzile

La sentenza

Con la sentenza n. 12345/2024, la Corte di Cassazione ha ribadito i principi stabiliti dalle Sezioni Unite (sent. n. 18287/2018) in materia di assegno divorzile.

Il criterio compensativo-perequativo

L’assegno divorzile non ha più una funzione meramente assistenziale, ma deve tenere conto del contributo fornito dal coniuge richiedente alla vita familiare e alla formazione del patrimonio comune.

I parametri di valutazione

Il giudice deve considerare:

  • La durata del matrimonio
  • Il contributo dato alla conduzione familiare
  • Le rinunce professionali del coniuge richiedente
  • L’età e le condizioni di salute
  • Il patrimonio di ciascun coniuge

Commento

Questa pronuncia conferma l’orientamento ormai consolidato della giurisprudenza di legittimità, che riconosce all’assegno divorzile una funzione equilibratrice delle disparità economiche createsi durante il matrimonio.

Implicazioni pratiche

Per chi sta affrontando un procedimento di divorzio, è fondamentale documentare adeguatamente il proprio contributo alla vita familiare e le eventuali rinunce professionali sostenute durante il matrimonio.

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